Portanuova in progress. Guida rapida alle prossime star dello skyline.

23/03/2021

La colossale opera di rigenerazione urbana di Portanuova non ha solo restituito alla città uno dei suoi storici quartieri: ne ha riaperto gli spazi consegnandoli alla comunità, connettendo la città e il nostro Paese al villaggio globale con soluzioni architettoniche all’avanguardia, non solo per estetica, ma anche per sostenibilità e rispetto dell’ambiente.

Ma Portanuova, come ogni organismo aperto al mondo e al futuro, è uno spazio che alimenta la propria crescita ispirandosi, sì, alle tendenze e ai ritmi vibranti del sistema multiculturale nel quale viviamo, ma anche allineandosi alle direttive più rigorose per difenderne il delicato ecosistema. Uno spazio vitale che si nutre delle vibrazioni della comunità che ogni giorno la frequenta e la abita e sulle cui esigenze si plasma e si evolve. Nell’ottica di questa evoluzione e dell’“apertura” che lo contraddistingue, il District rinnova e conferma il proprio tessuto urbano con nuovi protagonisti del suo skyline.

Tra interventi di riqualificazione di storici edifici direzionali ed edificazioni di nuove stelle nel firmamento di Portanuova e dintorni, ferve l’attività di cantieri in opera. Immensi giochi di costruzione animati agli occhi dei bambini, imperdibili spettacoli da commentare per qualche anziano del posto, queste aree in evoluzione lasciano spazio all’immaginazione degli spettatori, riguardo la forma delle future architetture o ai segreti costruttivi che celano.

Tutti con il ricordo dei cantieri che per oltre un decennio hanno punteggiato il quartiere. Ma che al loro termine hanno restituito alla loro vista lo skyline che oggi possono ammirare e vivere. Per scoprire con i tuoi occhi l’evoluzione di queste opere monumentali, raggiungi il District a piedi, in metro o in bicicletta e segui le tappe di questo archistar-watching che ti suggeriamo di vivere.

Tra la nuova sede di Regione Lombardia e il Pirellino, posizionata e protesa come se volesse indicarti il parco BAM, svetta nel contesto urbano non solo per i suoi 120m di altezza, ma per l’incisiva architettura che le è valsa il soprannome di “scheggia”. Le sue forme originali e le ampie vetrate che la avvolgono per ottimizzare la luce solare, ne determinano la visione rarefatta che avvertirai osservandola la prima volta. Non è un miraggio, non è un render a cielo aperto, è Gioia 22. Il tuo viaggio continua a pochi passi, dove due torri adiacenti, la West (65 m, 13 piani) e la East (98m, 24 piani) si ergeranno a sentinelle del nascente complesso Gioia 20. Smart building, vanteranno una rete di apparati elettronici di controllo in remoto attraverso le tecnologie di IOT - Internet of things.

A circa 100m raggiungi via Giovanni Battista Pirelli ed alza lo sguardo, scorgerai una coppia di baluardi della riqualificazione sostenibile avviata da Portanuova district: sono Pirelli 35 e Pirelli 39. Il primo, oggetto di riqualificazione del centro direzionale della Milano del boom degli anni ’60, consisterà in due elementi da 10 e 5 piani con una nuova piazza al loro interno, e si farà portavoce dei valori di massima efficienza, sostenibilità e flessibilità di cui l’intero district è bandiera. Il recupero edilizio del 60% dell’edificio esistente rappresenta una soluzione alternativa alla demolizione integrale, al fine di minimizzare l’impatto ambientale. Pirelli 39 invece sarà il risultato della riqualificazione del “Pirellino”, storico edificio progettato negli anni ’50. Nuovi spazi pubblici adiacenti creeranno una connessione con BAM - La Biblioteca degli Alberi Milano. L’immobile, composto da una torre di 26 piani, alta 90m, si affaccerà su via Melchiorre Gioia da dove, percorrendo i 900m di passerella verso piazza Gae Aulenti (è la camminata più lunga della città), raggiungerai l’attesissima Torre UnipolSai (125m di altezza), progettata da Mario Cucinella e posizionata proprio accanto alla piazza centrale del District: legno, metallo e vetro armoniosamente combinati a formare una struttura a nido verticale che dà il nome all’intero complesso. Per chiudere in bellezza la tua scalata dei grattacieli da terra, in pochi minuti raggiungi Corso Como e, quindi, via Bonnet.

Ti trovi nell’epicentro dell’evoluzione urbana di Porta Nuova, dove sorgerà il nuovo Corso Como Place, che ricucirà lo spazio pubblico tra Fondazione Feltrinelli con Eataly, corso Como e piazza Gae Aulenti attraverso percorsi pedonali e ciclabili. Qui, al posto dello storico Pirellino progettato nel ’62 (ex sede Unilever), si lavora al completamento di una nuova torre per uffici da 70m di altezza per 21 piani, che diverrà presto sede di Accenture, a cui si affiancherà un Podium che ospiterà gli uffici di Bending Spoons. La nuova Torre Bonnet punta a essere il primo complesso per uffici a Milano a ottenere il Well Building Certificate, che valuta il modo in cui architetture e servizi influiscono positivamente sulla salute delle persone in base a criteri come lo spazio dedicato al movimento e la qualità della luce, dell’acqua e dell’aria. 

A spasso per Portanuova, scoprirai non solo un quartiere “firmato” dai più grandi architetti e presenziato dai flagship store più trendy.

Prenderai coscienza di uno spazio vivo, “always open” verso la città e verso il mondo, in continua crescita e rinnovamento. Segui i suoi nuovi progetti in cantiere, come i precedenti sono i germogli di un lungo lavoro di semina fatto di anni di “impegno”, non solo in termini di dedizione e impiego di risorse ma anche di studio di soluzioni sostenibili per la salute dell’ambiente e il benessere delle persone. E quando, come le altre star di Portanuova, finalmente fioriranno, sarà un evento ed uno spettacolo che ti ripagherà dell’attesa.

Foto di Donato Di Bello - donatodibello.com