Old Carousel in piazza Gae Aulenti. La giostra delle meraviglie.

03/03/2022

Luci puntate su Piazza Gae Aulenti, oggi più che mai luogo di attrazione per grandi e piccini, grazie ad un ospite d’eccezione: Old Carousel, una delle giostre d’epoca più grandi in Europa. La struttura, riportata agli antichi lustri grazie all’opera di abili restauratori modenesi, apre i battenti come un ponte sul passato che riporta gli adulti alle attrazioni di un tempo, e l’intero quartiere alla memoria del parco divertimenti delle Varesine nella vecchia Porta Nuova. Una meravigliosa macchina del tempo che, a dire della sua titolare Marina Formaggia, svolge non solo un’azione di coesione sociale ma anche una vera e propria attività terapeutica. Portanuova Old Carousel vi aspetta in Piazza Gae Aulenti dal 18 febbraio al 30 marzo.

PN: Cosa ci fa un’antica giostra a cavalli in uno dei quartieri più futuristici di Milano?
MF (in collegamento da Friburgo, Germania, dove vive): È uno sguardo al suo passato e al parco permanente delle Varesine che proprio qui intrattenne i milanesi con le sue attrazioni dal 1973 al 1998.

PN: Da bambina frequentavi le Varesine?
MF: Era come una seconda casa per me e le mie due sorelle, oggi anch’esse gioistraie e titolari di due altri Carousel. Tutto cominciò il giorno in cui il mio bisnonno sposò la giostraia degli autoscontri dell’Arena Civica per poi continuare con mio nonno che portò i go kart proprio alle Varesine. Oggi, alla quarta generazione, la tradizione di famiglia continua e aprire questa grande giostra proprio in Gae Aulenti per me rappresenta anche un po’ un ritorno dove tutto è cominciato, visto che abitavo in via Galilei.

PN: Com’erano quei tempi?
MF: Da casa nostra, superato uno storico giornalaio, c’era una collina che alla prima pioggia diventava un pantano, ma questo non scoraggiava i visitatori dal farci visita, anche perché le attrazioni erano davvero tante e l’area davvero estesa. Ricordo i gestori delle altre attrazioni, il profumo dello zucchero filato, il tirassegno, le palline da ping pong rimbalzare sulle ampolle dei pesci rossi, i camper degli artisti del circo…

PN: E com’è finita?
MF: Abbiamo tenuto duro fino all’ultimo giorno, poi ce ne siamo andati con la lacrimuccia cercando di essere itineranti, cosa non facile per mia mamma in pianta stabile da decenni alle Varesine, più nelle corde invece di mio padre, di mentalità già più nomade per via degli autoscontri. Questa vita è comunque una bella scuola di vita perché impari fin da bambino ad accettare quasi ogni mese cambi di programma, di città, di scuola, di amici. E questo ti rafforza, oltre ad aprirti verso nuovi contatti, per quanto passeggeri potessero essere.

PN: Come hai ritrovato il quartiere?
MF: Poche settimane fa sono stata in visita a Milano e, passeggiando per il parco BAM, mi sono ricordata di quando, una decina di anni prima che inaugurasse l’area, Ambra Orfei vi aprì un bellissimo circo invernale senza animali e solo con acrobati sotto un immenso tendone, giusto ai piedi del cantiere del Bosco Verticale. Accanto alla struttura posizionammo la nostra giostra, anche per dare una nota di colore ad un contesto ancora agli albori della sua riqualificazione. Perché oggi è tutto nuovo, scintillante, favoloso, davvero bello, mentre allora, dove oggi c’è la torre Unicredit, il paesaggio urbano era un po’ avvilente, bruttino direi. Fate conto che già uscendo da Corso Como si aveva la sensazione di lasciare la città.

PN: Veniamo a questa macchina del tempo e al suo atterraggio nella casa dei tuoi ricordi.
MF: Per noi non è solo un ritorno ma anche un punto di arrivo, perché anche se siamo sempre “on tour” tra Alba per la Fiera del Tartufo, Lecco, Bellagio, Vigevano, Bergamo, Milan l'è semper on gran Milan! Volevamo Piazza del Duomo ma quando abbiamo visto risorgere l’area dove siamo nati, mi riferisco a Portanuova, l’abbiamo subito inserita in cima alla wish list delle nostre location preferite. E oggi eccoci qui, con una delle due più grandi giostre storiche esistenti in Italia (l’altra è l’Antica Giostra Toscana in Piazza Repubblica a Firenze), un’attrazione che dedichiamo sempre e solo ai centri storici e mai ai luna park, per offrirle il contesto che merita. E la rinnovata Portanuova è assolutamente uno di questi, per la nostra macchina del tempo.

PN: Come funziona la logistica di una struttura così imponente?
MF: Si smonta e rimonta come un lego e si trasporta su TIR: richiede un notevole dispiegamento di mezzi e risorse. Siamo tre sorelle a gestire altrettante giostre ma soprattutto a manutenerle e a dover far fronte alla burocrazia, tra corsi di aggiornamento, di primo soccorso, antincendio, i permessi. 

PN: Old Carousel è solo per bambini?
MF: No, anche per adulti, ogni cavallo porta fino a 120 kg. Ogni corsa è accompagnata da un motivo musicale dal sapore antico, come un carillon, che ogni tanto cambiamo con qualche pezzo di Modugno o con brani dell’operetta. Ora che vivo all’estero noto, comunque, delle differenze rispetto all’Italia per quanto riguarda l’approccio degli adulti. Nel nostro paese gli adulti si avvicinavano alla cassa per acquistare i biglietti per i bambini, chiedendo di fare un giro di cortesia per tener loro compagnia mentre all’estero è sempre stato normale vedere anche gli adulti, soli, farsi il loro giretto senza alcuna vergogna. Ora assistiamo ad un cambio anche da noi, dove i grandi salgono anche solo per farsi selfie per i social ma finiscono poi per divertirsi un mondo. Perché fare su e giù per due minuti in sella a un cavallino di legno con quella musica tanto infantile è davvero terapeutico, io lo vedo ogni giorno, e lo faccio da tutta la vita: tutti sorridono perché coccolano il bambino che c’è in loro. Anche se non lo ammettono, spesso sono i bambini a portare i genitori alle giostre! E soprattutto in questo periodo la gente ha bisogno di ritrovarsi e divertirsi all’aria aperta. Quale migliore location di Portanuova, su una antica giostra a cavalli? Anzi, lo ribadisco, su una macchina del tempo che da una parte dopo 25 anni strizza l’occhio all’epoca del luna park dei milanesi che qui, sempre per 25 anni, fece divertire grandi e piccini e dall’altra riporta noi adulti ai tempi della fanciullezza.

PN: Hai talenti artistici?
MF: Non canto, non ballo, ma cucino benissimo.

Box per scheda tecnica sui numeri della giostra:

Portanuova Old Carousel
• Dimensioni: diametro 12,50m, altezza centrale 8m, altezza laterale 5m
• Posti: 70
• Cavalli a dondolo: 6
• Soggetti saltanti: 22
• Peso complessivo: Kg 12000 ca
• Trasmissione: Elettromeccanica

Per maggiori informazioni: www.divertimentistorici.com

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