In Portanuova, c’è un sottopasso magico, è quello della Stazione Garibaldi

30/09/2022

Leggerlo così sembra un po’ strano. Devo andare in un sottopasso? Quelli dei libri noir oppure dei film americani, dove nei sottopassi, di notte, con la pioggia fuori, succede sempre qualcosa di poco piacevole. Ma, c’è un ma. Esiste un sottopasso ferroviario, a Milano, che è un bellissimo tunnel colorato, vestito di murales colorati, diventato un luogo di forte interesse sociale. È il tunnel di collegamento tra la Stazione Milano Garibaldi e l’uscita su Via Pepe, in zona Isola. Una connessione tra due quartieri, il quartiere Portanuova e il quartiere Isola, un punto di vivace storia milanese. 

“Burner!”, “brucia talmente è bello”, come si dice tra i writer quando un’opera è molto bella e ben fatta. Il tunnel colorato della Stazione Garibaldi è così ed è diventato un “creative hub” grazie a un progetto innovativo di un’associazione, Nuova Acropoli Lombardia ODV che, in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo di Ferrovie dello Stato, il Patrocinio del Comune di Milano e il Consiglio di Zona 9, ha ridato dignità a un luogo di forte passaggio cittadino, con l’obiettivo di coniugare sicurezza e decoro urbano. 
 
“È l’umore di chi guarda che dà alla città la sua forma”, scriveva così Italo Calvino ne “Le città invisibili”, infatti c’è chi cammina velocemente in città senza alzare nemmeno lo sguardo e chi invece, passo dopo passo, ama osservare la città “dal basso verso l’alto” e a volte si stupisce di quello che vede. Perché a volte quel che vede sono vere e proprie opere d’autore in strada. 

Noi ci siamo innamorati di questa passeggiata nella Stazione Garibaldi e così abbiamo voluto incontrare Carlotta Di Cesare, volontaria di Nuova Acropoli Lombardia ODV per approfondire il progetto dell’associazione. 

PN > Ciao Carlotta, ripetiamo “burner”, come si dice tra i writers, quando un lavoro è molto bello! Parlaci dell’associazione, la vostra storia, in che modo operate in ottica di riqualificazione urbana, oltre che sociale?
CDC > La nostra è innanzitutto una associazione di volontariato, ci teniamo sempre a dirlo. È una realtà italiana presente in 14 città tra cui Milano, sin dal 2009. Lo scopo dell’associazione è quello di contribuire al miglioramento della società attraverso azioni di volontariato ispirate ai valori più alti dell’essere umano. Con “filosofia attiva”, i nostri progetti di volontariato vanno dal sociale, quindi dall’aiuto ai giovani e agli anziani, ad attività culturali e artistiche, a progetti di rigenerazione ed ecologia urbana. Il progetto “CosiMIpiace” ricerca quindi bellezza in ogni luogo e il suo operato è partito proprio dal sottopasso della Stazione Garibaldi.

PN > Ok quindi “CosiMIpiace” è il nome del progetto innovativo di cui abbiamo accennato nella nostra introduzione. Ci puoi raccontare qual è stato il concept di lancio? 
CDC > Il progetto “CosiMIpiace” nasce in realtà nel 2011 con il nome di “EscoAdIsola”. Per andare in associazione, spesso, noi del team, passavamo dal sottopasso della Stazione Garibaldi. Un giorno la presidente dell’associazione, Paola Bafile, vedendo il tunnel pedonale ha detto “scriviamo a Rete Ferroviaria Italiana, per proporgli un progetto di rigenerazione urbana in quel sottopasso”. Da triste e grigio, sarebbe potuto diventare un luogo molto piacevole, come poi è accaduto. RFI ha accolto sin da subito la nostra proposta con entusiasmo e così è nato dando il via alla nascita del progetto “EscoAdIsola”, chiamato così perché il sottopasso esce proprio nel quartiere Isola. Iniziata la collaborazione, abbiamo lanciato il primo bando per la ricerca degli artisti ma per la realizzazione completa di tutta l’area ce ne sono voluti tre. Il tema del primo bando era il viaggio, il secondo era dedicato agli artisti della vita mentre il terzo al giardino di Isola. Abbiamo lanciato anche un quarto bando riservato alle scuole superiori e così il liceo Boccioni, vincitore del concorso, ha decorato una intera parete di 52m con la storia a fumetti “Spegni la tv e inizia a pensare”.  Nell’area riqualificata abbiamo poi creato lo “Spazio EscoAdIsola” che ha accolto le performance artistiche di band giovanili che hanno animato il sottopasso e la stazione per molti anni.
Tutti i giovani artisti hanno partecipato come volontari e con grande generosità hanno contribuito alle iniziative di rigenerazione. 
Dopo il successo di questo primo progetto, con RFI abbiamo collaborato per la rigenerazione urbana di altre stazioni di Milano come Porta Genova, Romolo, San Cristoforo, Greco, Pirelli e Corsico. Di conseguenza il nome non poteva più rimanere lo stesso ed è diventato “CosìMIpiace”, dove “MI” fa riferimento a Milano. Come diceva Platone “Il bello è l’anticamera del bene” e proprio a questo principio si ispira l’operato della nostra associazione.  

PN > Possiamo dire che, con questo progetto, anche Milano si internazionalizza? In altre città come New York, Parigi e Berlino già ritroviamo questo genere di creatività nelle strade, se non in maniera già più avanzata. 
CDC > Si, sicuramente. A Milano la Street Art ha assunto un ruolo importante. Troviamo tantissimi murales in molti quartieri di Milano ed oggi la Street Art è colta come un bellissimo strumento di riqualificazione delle aree periferiche. Undici anni fa, quando abbiamo iniziato noi, non era così e siamo contenti perché in qualche modo siamo state tra le prime realtà a promuovere questo tipo di arte, soprattutto in scala così ampia. Sappiamo che la Street Art viene da lontano e che in ogni Paese ha trovato la propria caratteristica, i propri esponenti e le proprie correnti. È una bellissima forma d’arte e per tanti motivi ha fatto fare molti passi in avanti alla città di Milano. 


PN > Ora, parlaci un po’ di te. Da dove nasce l’idea di essere parte di Nuova Acropoli Lombardia, quale è stato il tuo percorso? 
CDC > Come forse si sentirà dall’accento non sono di Milano ma sono nata a Pescara. Sono diventata volontaria molto giovane a 16 anni, come tanti volontari di Nuova Acropoli, e attraverso una proposta della mia scuola di fare un’esperienza di volontariato. Ero attratta dall’idea di potere fare qualcosa per la mia città e per il bene comune e, grazie a diverse iniziative e attività, ho trovato una realtà di volontariato autentica che mi ha dato tantissimo anche a livello formativo. Poi mi sono trasferita a Milano per l’università e ho avuto la fortuna di poter proseguire questo percorso con Nuova Acropoli di Milano. Fare volontariato vuol dire tante cose: ideali, volontà, generosità e tanto spirito di iniziativa. Sono cresciuta tantissimo insieme a tutto il team e tutte queste attività sono ormai parte integrante della mia vita.

PN > Cosa fai nello specifico?
CDC > Nello specifico seguo da sempre i volontari più giovani e le attività della sede di Bicocca.

PN > Ti chiedo una cosa Carlotta. In che modo, secondo te, arte e cultura generano coesione nelle comunità? Credo nel fatto che arte, cultura e comunità possono fare qualcosa di bene e, come dicevi prima tu, che siano platonicamente “l’anticamera del bene”. Quindi in che modo e quanto, se ci credi, possono giovare all’interno delle comunità?
CDC > Tutti, in qualche modo, attingono dalla bellezza. Avere dei punti nel proprio quartiere o in città che siano espressioni di arte, cultura e cittadinanza attiva vuol dire tanto. Non a caso, un aspetto importante di “CosiMIpiace” è la manutenzione dei murales. Essendo in luoghi di passaggio e molto spesso vicini alle stazioni può capitare che vengano deturpati con scritte o segni. Per questo motivo, insieme ai più giovani, ci prendiamo periodicamente cura dei murales permettendo ai ragazzi di concretizzare e interiorizzare l’idea di bello e di cura negli spazi comuni. Le persone che ci vedono per strada ci osservano curiosi e ci ringraziano per quello che facciamo. Alimentare il bene fa bene al quartiere e alla comunità. 

PN > Quale sarà il prossimo step del progetto? C’è una nuova data?
CDC > L’ultima decorazione è stata fatta durante la Leonardo community street art day nel 2019 che ha visto la realizzazione di 250m di murales dedicati a Leonardo sulle pareti di Via Pepe. Come potrete immaginare, il Covid poi ci ha fermati quasi del tutto. Durante il periodo del lockdown molti dei murales sono stati imbrattati e per questo motivo verso gli inizi del 2023 lanceremo un bando per realizzare nuovi murales alla Stazione di Milano Porta Garibaldi. Nel frattempo, però, per fine settembre stiamo programmando una attività di promozione e coinvolgimento della cittadinanza, con stand interattivi, auspicabilmente in Piazza Gae Aulenti, per parlare con le persone e presentare i nostri futuri progetti, realizzabili anche grazie al loro contributo.

PN >Ultimissima domanda, se noi volessimo collaborare con voi, in che veste potremmo farlo?
CDC > La nostra associazione è sempre aperta a collaborazioni con altre realtà e aziende. Sul nostro sito nuovaacropoli.it, nella sezione “Programma attività”, c’è il calendario aggiornato delle attività in programma. Si può partecipare come volontari a specifiche iniziative in maniera saltuaria oppure, per chi volesse farlo in maniera più continuativa, può entrare a fare parte del nostro team formandosi con noi e scegliendo una delle diverse aree di volontariato. Basta contattarci tramite l’email milano@nuovaacropoli.it o al numero fisso 02 3952 7488 o via whatsapp al 392 042 3656 per entrare a fare parte della nostra squadra.  

PN > Grazie mille. Carlotta noi abbiamo finito con la nostra intervista, grazie per averci raccontato il vostro mondo.  

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